Ultima modifica: 14 Ottobre 2019

Press

  • L’Ordine dei Commercialisti su Saviano. Siamo indignati! 25/05/2020

    Presa di posizione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta all’indomani delle dichiarazioni televisive di Roberto Saviano. Queste le posizioni del Consiglio, riassunte dal presidente Luigi Fabozzi:

    «Quanto accaduto ieri sera nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” su RAI 2, condotta da Fabio Fazio, è assolutamente assurdo e ingiustificato. Alla domanda del conduttore allo scrittore Roberto Saviano da dove attingano gli usurai i nomi dei soggetti in difficoltà, l’intervistato ha indicato i commercialisti e le banche. Se il riferimento alle banche è tanto astratto da accusare tutti e nessuno, parlare di commercialisti significa puntare il dito contro circa 120.000 professionisti, indignati per le affermazioni di Saviano assolutamente prive di qualsiasi fondamento.

    Cosa ne sa Roberto Saviano della nostra professione, del nostro impegno professionale e sociale, della nostra quotidiana collaborazione con l’autorità giudiziaria su temi quali l’usura o il riciclaggio. Cosa sa dei rischi che assumiamo senza “protezione”. Cosa sa delle nostre iniziative in favore delle imprese per prevenire concretamente il rischio dell’intromissione delle organizzazioni malavitose e illegali nelle attività legali. Tra aprile e maggio il nostro Ordine di Caserta, da solo e in collaborazione con gli altri Ordini della Campania, ha più volte portato all’attenzione del sistema bancario il rischio usura se alle piccole e grandi imprese non dovessero arrivare gli aiuti previsti dai decreti che hanno stanziato finanziamenti a tassi agevolati e garantiti da MCC o SACE. Abbiamo ospitato come Ordine casertano i rappresentanti degli istituti di credito territoriali e dei grandi gruppi bancari italiani, nonché l’ABI e persino il magistrato Catello Maresca, ma sono state innumerevoli le identiche iniziative promosse su tutto il territorio nazionale. A fronte di ciò Saviano, che non scrive romanzi o poesie, bensì si occupa di temi di cronaca scottanti, accusa i commercialisti, che pure in questi lunghi mesi di emergenza sanitaria hanno continuato a lavorare al fianco delle poche imprese ancora operative o nell’interesse di quelle costrette a sospendere le attività, di “collusione” con gli usurari, delinquenti o colletti bianchi, senza fornire alcuna prova a sostegno delle proprie dichiarazioni. È vergognoso, poi, che tutto ciò sia consentito in prima serata nel corso di una trasmissione dagli elevatissimi ascolti, senza prevedere o consentire un diritto di replica a chi si trova chiamato in causa in maniera generalizzata. Personalmente non mi aspetto scuse o rettifiche, pretendo il diritto di replica della categoria, anzi il doveroso coinvolgimento dei commercialisti in tutte le occasioni in cui sono chiamati in causa o in cui si trattano temi di nostra competenza. Abbiamo il diritto al contraddittorio e alla chiarezza. Solo così si affrontano e risolvono i problemi. Noi siamo stati nelle scorse settimane impegnati a sostenere le imprese attraverso l’accesso alla Cassa Integrazione, l’accesso ai contributi INPS e ai crediti d’imposta, il rinvio dei pagamenti, l’istruttoria delle pratiche di accesso ai finanziamenti. E ancora lo stiamo facendo senza nulla in cambio, nella piena consapevolezza del bisogno e della impossibilità per le imprese di remunerare il nostro lavoro adesso e probabilmente nei prossimi mesi. Dopo tutti questi sforzi non accettiamo di essere offesi e infamati da chi non sappiamo cosa stia facendo o che contributo stia dando in questa emergenza per il suo Paese, se non sparare … “sentenze”. Caro Roberto Saviano, mi auguro che il suo commercialista, italiano o meno che sia, prenda coscienza che nessun professionista si può sentire escluso dalle sue accuse, così come poste, e le possa fare comprendere la gravità delle sue affermazioni e l’impatto che le stesse potrebbero avere sul rapporto di fiducia necessario che lega un’impresa, un imprenditore al suo commercialista».

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  • Ordine Commercialisti. Mille mascherine di protezione per l’Ospedale di Caserta 22/05/2020

    Sono state consegnate questa mattina mille mascherine di protezione FFP2 da parte dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta all’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano”. È questo un altro importante risultato dell’iniziativa promossa dal Consiglio dell’Ordine guidato da Luigi Fabozzi.  All’inizio dell’emergenza era stato già donato al nosocomio casertano un respiratore polmonare e nelle scorse settimane erano state consegnate all’Ospedale Covid di Maddaloni 500 mascherine di protezione. Come molti altri Ordini d’Italia, anche quello casertano ha deciso fin da principio di essere vicino ai tanti medici e operatori sanitari impegnati nelle strutture del territorio. Questo il messaggio lanciato dal Consiglio ai propri iscritti nei primi giorni della pandemia: «Insieme ce la faremo. Dobbiamo dimostrare quanto i commercialisti siano utili al Paese: non c’è occasione migliore di questa per testimoniarlo. Non abbiamo dubbi che il grande senso civico e di responsabilità, che da sempre ci contraddistingue, anche questa volta ci renderà orgogliosi di appartenere a questa categoria».

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  • Webinar: Gli aspetti di natura civilistica e fiscale legati al Covid-19 15/05/2020

    Continua sul web la formazione per l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta, guidato da Luigi Fabozzi. È in programma per venerdì 15 maggio  il webinar sul tema: “Gli aspetti di natura civilistica e fiscale legati all’emergenza Covid-19”. L’appuntamento è dalle 10 alle 12 sulla pagina facebook dell’Ordine e sul canale Youtube. Dopo i saluti del presidente Fabozzi e la relazione di Ernesto Gatto pubblicista, ragioniere commercialista, componente FEE a Bruxelles. I dettagli sulla home del sito dell’Ordine.

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  • Commissione finanza e startup. Webinar su decreto liquidità. 28/04/2020

    Continua sul web la formazione per l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta, guidato da Luigi Fabozzi. È in programma per martedì 28 aprile il webinar sul tema: “Gli interventi a sostegno della liquidità delle imprese. Focus sul decreto liquidità”. L’iniziativa è della Commissione Finanza d’Impresa e Startup. L’appuntamento è dalle 15 alle 18 sulla pagina facebook dell’Ordine e sul canale Youtube.

    Dopo i saluti del presidente Fabozzi e del presidente della Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo dé Paoli Roberto Ricciardi, interverranno, moderati dal vicepresidente dell’Ordine Piergiuseppe Cicia (consigliere delegato Commissione d’Impresa e Startup), Michele Buonanno presidente Commissione Finanza d’Impresa e Startup, Annibale De Marco responsabile Ufficio Fidi Bcc Terra di Lavoro e Stefano Martucci capo Area commerciale Bcc Terra di Lavoro.

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  • Regione. Assessore Cinque: commercialisti sentinelle economiche del territorio 26/04/2020

    «I commercialisti sono le sentinelle economiche sul territorio in quanto hanno il polso della situazione reale, dalle imprese più piccole alle più grandi, dalle situazioni più semplici a quelle più complesse. E dialogare in questo momento con il mondo delle professioni che hanno la certezza di come si sta muovendo il Paese è assolutamente indispensabile». Così l’assessore al Bilancio della Regione Campania Ettore Cinque intervenuto al webinar sul tema “Chiarimenti sul piano per l’Emergenza Socio-Economico della Regione Campania”. L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta guidato dal presidente Luigi Fabozzi ha partecipato all’evento web organizzato in collaborazione con gli altri Ordini della Campania ed è stato realizzato per dare le risposte ai dubbi interpretativi sulle misure regionali.

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    «Il nostro – ha detto l’assessore – è un piano molto trasversale e anche di grande impatto con il quale riusciamo ad arrivare in quasi tutte quelle famiglie della Regione che hanno ovviamente situazioni di maggiore criticità e di disagio sociale. Ci sarà sicuramente qualche mancanza, ma stiamo mantenendo gli impegni». Poi ha evidenziato: «L’emergenza sanitaria non è alle nostre spalle, non è terminata, ma è contenuta e bisogna fare attenzione. Tornare tra un mese a chiudere tutte sarebbe devastante. La fase 2 è molto più complessa di quella di lockdown perché ci pone delle sfide più complesse in quanto dobbiamo capire come ripartire e a quali condizioni. Quindi, ci si muove con grande cautela e anche con grande difficoltà».

    Con il presidente Fabozzi collegati anche i presidenti degli altri Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Campania e il direttore generale Fondazione IFEL Campania Pasquale Granata. «Il mio augurio – ha sottolineato Fabozzi – è che la Regione Campania continui a essere presente in questa incredibile crisi economica già in fase avanzata e che non siamo in grado di preventivare fino dove potrà arrivare. Questi primi aiuti sono un tentativo di offrire all’impresa, ai professionisti e ai cittadini un po’ di respiro, ma servirà ancora tanto. Ci auguriamo che la Regione continui a lavorare su questo percorso e soprattutto che tenga presente la nostra categoria sicuramente capace di dare un grande contributo».

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  • Covid-19. Regione, piano economico. Commercialisti: proposte non recepite 16/04/2020
    • «Ringraziamo i rappresentanti della Regione Campania per l’attenzione riservata nei confronti dei commercialisti, purtroppo dobbiamo constatare che i fatti non sono andati come speravamo e come erano stati presentati. Non siamo stati ascoltati né sono state recepite le nostre proposte». Queste le dichiarazioni dei Presidenti degli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (Vincenzo Moretta), Avellino (Francesco Tedesco), Benevento (Fabrizio Russo), Caserta (Luigi Fabozzi), Nola (Domenico Ranieri) e Torre Annunziata (Giuseppe Crescitelli) analizzando il Piano Economico Sociale della Regione Campania. “Tra le proposte che avevamo avanzato c’era l’innalzamento del fatturato per le microimprese da 100mila a 500mila, in subordine a 250mila (annunciati 2 milioni), per i professionisti l’innalzamento del fatturato da 35mila a 70-75mila, e – come anticipato – una maggiore centralità del commercialista in questo processo”. “Inoltre non ci è stato consentito di condividere, come concordato, il piano prima della pubblicazione. Così non va bene! È naturale l’amarezza nostra e degli iscritti dei nostri ordini che, quotidianamente e con grande sacrificio, assistono tantissime imprese ora dilaniate dall’emergenza sanitaria”. “Meritavamo maggiore attenzione che non c’è stata riconosciuta. Speriamo – concludono – per le prossime iniziative, che si faccia tesoro di queste osservazioni che condividiamo con la stragrande maggioranza dei commercialisti”.
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